mercoledì 13 agosto 2025

M.TE MANIVA E ANFO

Sempre per sfuggire alla calura della pianura, ci fiondiamo in Maniva per un pasto rigenerante e per una temperatura più gradevole. 
Arrivati in Maniva però, il termometro segna 30 gradi (nonostante o 1800 m s.l.m.) e quindi dopo aver pranzato (e visto che di ombra qua non se ne parla) decidiamo di scendere in Gaver ma (sorpresa, sorpresa) un cartello ci avverte della chiusura di un pezzo della strada direzione Bagolino.
Decidiamo quindi di passare dalla Val Camonica via Passo Crocedomini (strada infame che avevamo già fatto anni addietro...).
Lungo il tragitto però ci imbattiamo in un temporale tipico montano di primo pomeriggio con pioggia e grandine (la temperatura era scesa fino a 15 °C...)!!!
Ah, dimenticavo.... eravamo in macchina quindi non ci siamo bagnati... 😅
Il temporale ci ha quindi accompagnato quasi fino a Bagolino (e visto il tempo non ci siamo certo fermati in Gaver...) per proseguire fino ad Anfo dove il vento sempre presente in Viale Eolo ci ha permesso finalmente un riposino ristoratore.
Finalmente rinfrescati, alla fine della giornata siamo rientrati alla base al caldo.
Qui le foto della giornata.
Alla prossima!

domenica 10 agosto 2025

VIGO DI FASSA

Ed è ancora vacanza...!
Stavolta si torna in montagna e per la precisione a Vigo di Fassa dove passai una vacanza con la truppa di allora nel lontano 2001,
Con la spalla ancora dolorante (molto...) ma almeno con la certezza di una visita ortopedica programmata per fine mese, preferiamo iniziare la vacanza con delle passeggiate soft per lasciare quelle più impegnative per gli ultimi giorni.
Quindi, si inizia visitando il fondo valle e i dintorni di Vigo per proseguire poi con una gita sul Catinaccio raggiungendo la Malga Vael (dove ho visto passare uno spezzatino goulash e polenta da favola mentre mi gustavo salamella e polenta...).
Successivamente altra passeggiata defatigante (si fa per dire) per una visitina al lago di Soraga passando per Tamion e arrivando fino a Moena (anche questa molto cambiata da 20 anni fa...) con rientro in autobus (gratis, grazie alla Trentino Card gentilmente offerta dai nostri affittuari...).


Già provati dalle camminate, il giorno dopo ci siamo diretti (sempre con le passeggiate di fondo valle) verso Pozza di Fassa (anche qua, molti cambiamenti in 20 anni...)

Il giorno successivo finalmente ci siamo decisi e siamo tornati in cima: dal Catinaccio ci siamo diretti verso i rifugi Gardeccia e poi Vajolet e Preuss. E in quest'ultimo tratto ci ho lasciato la lingua...
La salita da Gardeccia al Vajolet non me la ricordavo così impegnativa (caduto due volte: una in salita per crollo della spalla in fase di carico e una in discesa scivolando sul brecciolino atterrando sulla spalla già abbondantemente dolorante... tanto per non farmi mancare niente!).
Ricevuti i complimenti da un passante per la riuscita dell'impresa, ci siamo premiati con il pranzo al Preuss (ottima la zuppa di goulash...) e gelatino con torta al ritorno (non eccezionale ma passabile...).
La discesa è stata dura ma alla fine ce l'abbiamo fatta rientrando alla base ancora integri (seppur affaticati e acciaccati)
...i puntini neri sul sentiero sono le persone che salgono/scendono...

L'ultimo giorno è stato sicuramente il più bello a coronamento/chiusura della vacanza per la camminata ma soprattutto per la compagnia.
Decidiamo infatti di andare con l'autobus al Passo Carezza e da lì prendere una funivia che arriva al rif. Paolina e da lì verso il Rifugio Roda di Vael e rientro a Vigo dal Catinaccio. 
Mentre siamo in attesa dell'autobus, facciamo conoscenza con una coppia che pernottava nell'albergo davanti al nostro alloggio e che pensava di fare lo stesso giro. 
Ci troviamo subito in sintonia con Gianna e Claudio e passiamo la giornata camminando e chiacchierando senza sentire la fatica della salita verso il Roda di Vael nè quella della discesa di rientro verso la funivia del Catinaccio.
Ad un certo punto, durante la discesa Gianna decide di provare a liberare il drone per far fare una "sgambata" anche a lui... e durante il volo di ricognizione è riuscita ad immortalarci dall'alto (come si vede dalle foto qua sotto)


Insomma, vacanza ancora incerottata per me ma piacevolissima (grazie anche all'incontro finale e sperando di riuscire a trovarci a Firenze in un prossimo futuro...)
Qui tutte le foto della vacanza.
Alla prossima!

giovedì 7 agosto 2025

Serle - Altopiano di Cariadeghe

Festeggiamenti per il mio 66esimo compleanno...

Ma più che passeggiare si va a mangiare!!!!

Abbuffata completa all'agriturismo (https://www.agriturismoaltopiano.com) dove già avevamo tastato le prelibatezze tempo addietro e anche stavolta non ci siamo lasciati scappare niente! Beh, nn proprio... Dessert e gelato della casa proprio non entravano più.

E quindi belli gonfi e tronfi (e più anziano vista la giornata) e dopo una micro passeggiatina giusto per cercare di digerire parte del pranzo, ci siamo svaccati un po' sul prato e visto che eravamo in "zona" siamo andati a vedere se i rospacci dell'altopiano erano nel loro bel habitat riservato.

Arrivati nei pressi della pozza, si cominciava a sentire un bel concerto che si chetava istantaneamente nel momento in cui ci avvicinavamo troppo.

Ma la pazienza è virtù e quindi dopo un po' di attesa, i "mostri" ricomparivano e mi hanno permesso di fotografarli nella loro "bellezza"...


Qui le poche foto della passeggiata e il reportage fotografico sui rospi

Alla prossima!

domenica 27 luglio 2025

M.te MADDALENA

Per sfuggire alla calura di fine luglio via in fretta verso il vicino Monte Maddalena dove ci aspetta l'Agriturismo Cascina Margherita per un bel test sulle "delicatessen" del posto.

Ottima la vista panoramica sulla città e ottimo il pranzo. Inoltre per aiutare la digestione abbiamo esplorato alcuni sentieri della zona e abbiamo visto che si possono fare dei giri ad anello partendo dalla polveriera di Mompiano (saranno quindi meta di passeggiate future...).

E qui si possono vedere le foto della passeggiata.

Alla proossima!



sabato 19 luglio 2025

domenica 6 luglio 2025

POMONTE - ISOLA D'ELBA

E io che aspettavo la vacanza di mare...
Ma partiamo dall'inizio: su ottimo suggerimento di Giordana, spezziamo il viaggio verso l'Elba facendo tappa il giorno prima a Cecina in modo da avere meno km da fare in un sabato infuocato e anche avere la possibilità di visitare un borgo sulla collina vicina.
Tutto ok fino al porto di Piombino dove il ritardo del traghetto e la coda dei vacanzieri con l'aggiunta del gran caldo ci ha massacrato per l'attesa in coda sulla banchina portuale.
Ma finalmente siamo arrivati a Pomonte e preso possesso della casetta che ci ha ospitato (tralascio le istruzioni fornite per far funzionare cucina, TV, aria condizionata (per fortuna era stato messo il secondo split nella zona notte...) e raccolta differenziata.
Il problema mio è emerso con virulenza il giorno dopo quando nel tentativo di nuotare, il dolore alla spalla sinistra (che già era latente da un po'...) è esploso in tutta la sua violenza!
Quindi, poche (anzi nessuna) nuotate, snorkeling e quant'altro ma solo dei miseri bagnetti tenendo un cuscinetto sul petto col braccio sinistro in modo da bloccare qualsiasi movimento della spalla 😭.
Giordana ha potuto quindi sfruttare la macchinetta subacquea per un bel po' di foto ai pesciolini e per la visita al relitto fatta con il pedalò (naturalmente la mia imperizia nella guida e nel mantenimento della rotta e la giornata ventosa con strane correnti che ci allontanavano dalla destinazione, non le hanno permesso di fare un servizio fotografico dettagliato)
Il lato positivo della vacanza (da rifare comunque) riguarda sicuramente il posto, che merita soprattutto per il mare limpidissimo e per il mangiare (la panzanella del locale di fronte ha risvegliato in me ricordi ancestrali...!) 
 Qui le foto della vacanza "marinara".
Alla prossima!!!

sabato 31 maggio 2025

Rif. CAI Val Tompia da Colle S.Zeno

Non doveva essere così... Ma andiamo con ordine...

Visto le belle giornate e i muscoli rattrappiti decidiamo di fare un'escursione senza grandi pretese; quindi decidiamo di partire da Colle S.Zeno (1420 m), andare a mangiare alla malga Foppello (dove già avevamo gustato i loro piatti), riposarci un po' e quindi approcciare ad un inizio di camminata direzione Montecampione (il percorso completo di 12 km e ritorno non era fattibile nè per le nostra gambe né per i tempi...) che ci avrebbe portato alla Colma di S.Zeno (1660 m) e quindi alla Colma di Marucolo (1857 m). Il tutto (A/R) previsto in 4h di cammino.

Primo problema: Malga Foppello CHIUSA!!! Ma proprio chiusissima! Neanche una mucca in giro nè esserei umani a mantenere la posizione.

Quindi decidiamo, visto anche che non avevamo mezzi di sostentamento appropriati per l'uscita, di modificare la meta della nostra gita (ah ah ah) e di andare a mangiare al rifugio CAI Val Trompia in Pontogna.

Purtroppo eravamo già più vicini al 3V che al sentiero secondo me più dolce e quindi abbiamo deciso di fare la salita al 3V dal segnavia 325 e 326 per poi tornare dal 327.

Pessima idea... La rampa per raggiungere il 326 mi ha spezzato le gambe (mi sono dovuto fermare due volte per riprendermi...) ma alla fine il pranzo al rifugio ci ha risompensato.

Dopo pranzo, breve riposino al sole e per poi riprendere la strada per il ritorno, Anche stavolta, la rampa per risalire dal rifugio al bivio dei sentieri mi ha dato il colpo definitivo tant'è che riuscire a rientrare alla macchina mi ha letteralmente distrutto! verso la fine pensavo di sdraiarmi e lasciarmi morire...

Per fortuna siamo arrivati alla macchina quasi indenni (anche se distrutti) e quindi rientrati a casa stanchissimi (ma felici).

E  comunque alla fine abbiamo fatto i nostri bei 13,8 km in poco meno di 4h effettive (il che mi fa ben sperare per il tappone da Colle S.Zeno alla Tana del Lupo vicino a Montecampione. 

Come sempre, qui le foto della gita.

Alla prossima !!! 

mercoledì 28 maggio 2025

martedì 27 maggio 2025

PER NON DIMENTICARE... FIRENZE

 Il 27 maggio 1993, pochi minuti dopo l'una del mattino, a Firenze, in via dei Georgofili, si verificò una terribile esplosione, che sconvolse il centro storico della città. L'esplosione distrusse la Torre dei Pulci, sede dell'Accademia dei Georgofili. Sotto le sue macerie morirono la custode dell'Accademia, Angelamaria Fiume in Nencioni, e i componenti della sua famiglia. Si incendiò inoltre un edificio di via dei Georgofili e tra le fiamme morì Dario Capolicchio. Trentotto persone rimasero ferite. Subirono gravi danni numerosi edifici della zona, la Chiesa dei Santi Stefano e Cecilia e il complesso artistico monumentale della Galleria degli Uffizi. Dipinti di grande valore furono distrutti mentre il 25% delle opere presenti in Galleria subì danni. A determinare l'esplosione fu una miscela ad alto potenziale collocata all'interno di una vettura.


Fonte: Rete degli archivi