
Leggendolo, ho avuto l'impressione che Crichton stesse scrivendo un romanzo ma con l'idea di un film (quasi quindi una sceneggiatura...); se così fosse (e se Spielberg, come sembra, ne sarà il regista), sarà sicuramente un gran film perché la trama è intrigante (tratta di una spedizione corsara per il recupero di un tesoro stipato in un galeone spagnolo affondato davanti ad un avamposto spagnolo caraibico ben fortificato e protetto...), i colpi di scena e i momenti avventurosi e di tensione non mancano.
E poi si parteggia per l'eroe "senza macchia e senza paura" fin dall'inizio: si capisce benissimo che, nonostante tutto, nonostante non sia un "nobile", è una figura affascinante con un carisma ed una rettitudine morale tipica degli eroi "buoni" che rischiano ma non tradiscono. In definitiva, un buon libro che si fa leggere e che si finisce per apprezzare (probabilmente anche per la prematura scomparsa dell'autore). Sicuramente non tra i suoi migliori libri che ho letto (e li ho letti tutti!) ma neanche tra i peggiori.
Un'ultima annotazione: rispetto agli altri libri di Crichton, manca completamente la bibliografia (che lui metteva alla fine di ogni suo romanzo per eventuali approfondimenti e per far capire dove e come si era documentato) segno anche questo, a mio avviso, che il libro non è proprio tutta "farina del suo sacco". Buona lettura!
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